venerdì 17 novembre 2017

ART & CULTURE_Paolo Roversi, Incontri


Paolo Roversi_Ravenna, Paris 2003 © Paolo Roversi

Milano in questi giorni è fotografia, complice Photo Vogue Festival, l’evento targato Vogue Italia e dedicato a questa splendida forma d’arte, capace di parlare con le immagini e la forza da esse sprigionata.
Nell’ambito di questa iniziativa sono numerose le attività in calendario, tra cui la mostra “Paolo Roversi, Incontri” allestita presso la Fondazione Sozzani (Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano) e visitabile fino all’11 febbraio 2018.
Un appuntamento dedicato all’estro visionario del fotografo che si svolge in concomitanza alla grande esposizione di Palazzo Reale “Paolo Roversi. Storie” (visitabile fino al 17 dicembre 2017) e mette in evidenza la struttura propriamente pittorica delle fotografie di Paolo Roversi.
Roversi è artista della composizione e della geometria, con un approccio astratto alla realtà. Fin dagli Anni '80 le sue fotografie rispondono a una costante esigenza formale che dà loro
un carattere sorprendentemente atemporale, in contraddizione con il gusto e gli usi della moda.
La sua familiarità con la storia dell'arte, e con la pittura italiana in particolare, gli permette di fotografare come un pittore. Lavora spesso a serie costruite attorno a un tema o a un modello, come se cercasse di estrarne tutte le possibilità plastiche.
Per questa esposizione Roversi ha raccolto le sue fotografie a due e a tre, in dittici e trittici. Questo procedimento, mai utilizzato prima in modo sistematico, offre uno sguardo inedito sul
suo lavoro, dandogli una dimensione monumentale.
La composizione a più elementi gli consente di dare un’attenzione maggiore al soggetto arricchendone la lettura. Come nei polittici del Rinascimento, che ricorrono ampiamente a questo metodo. In questa mostra la fotografia di Paolo Roversi appare più serena e controllata che mai.
Insieme a più di trenta dittici e trittici – realizzati appositamente per questa mostra a partire da alcune delle più importanti foto di Roversi – viene presentata per la prima volta una selezione di ritratti incrociati di Paolo Roversi e Robert Frank realizzati nel 2001 in Nova Scotia.

Paolo Roversi, Incontri

Fondazione Sozzani, Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano
Fino all’11 febbraio 2018

Paolo Roversi, Storie

a cura di Alessia Glaviano

Palazzo Reale
Fino al 17 dicembre 2017


Paolo Roversi (Ravenna, 1947) inizia a lavorare come fotoreporter per l’Associated Press negli anni Settanta. Nel novembre del 1973, su suggerimento di Peter Knapp, direttore creativo della rivista Elle, si trasferisce a Parigi dove lavora per la Huppert Agency.
Nel 1974 diventa assistente del fotografo inglese Laurence Sackman. Lasciato lo studio di Sackman, inizia a lavorare per Elle e Dépêche Mode. Il suo primo servizio fotografico importante è pubblicato su Marie Claire, e firma la campagna di Christian Dior.
Nel 1980 inizia a utilizzare la pellicola Polaroid 20x25 cm e collabora con le maggiori riviste di
moda: Elle, Marie Claire, Harper's Bazaar e Vogue. Negli stessi anni inizia a scattare per alcuni tra i più importanti nomi della moda: Yohji Yamamoto, Azzedine Alaïa, Comme des Garçons, Christian Dior, Yves Saint Laurent, Hermès, Giorgio Armani e Valentino.
Vince nel 1996 il Trophée de la Mode di Parigi come miglior fotografo e nel 2001 è premiato dai China Nel 2000 espone a Milano alla Galleria Carla Sozzani;; nel 2002 a New
York alla Galleria Pace/MacGill;; nel 2006 in Giappone al Yokohama Red Brick Warehouse Number 1;; nel 2008 ai Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles e nel 2009 a
Berlino alla Camera Work Galerie;; nel 2017 a Milano a Palazzo Reale e alla Fondazione Sozzani.
Tra le numerose pubblicazioni, Roversi ha pubblicato due libri dedicati al ritratto: “Angeli” nel 1994 e “Al Moukalla” nel 1995 per Camera Oscura e diverse monografie: “Una Donna”, Carla Sozzani Editore, 1989;; “Nudi”, Editions Stromboli, 1999;; “Libretto”, Editions Stromboli, 2000;; “Studio”, Steidlangin, 2005;; “Secrets”, Editions Stromboli, 2013;; “Dior Images”, Rizzoli International, 2018. 

mercoledì 8 novembre 2017

LEISURE_Chibimart Inverno 2017



Un’ edizione particolarmente ricca ed interessante sarà quella di Chibimart Inverno 2017. Accanto alle creazioni provenienti da tutto il mondo, ad animare l’appuntamento dedicato alla bigiotteria e agli accessori moda a fieramilanocity dall’10 al 13 novembre, saranno infatti  presenti diverse iniziative che offriranno idee e suggerimenti agli operatori in visita.
Protagonisti principali della mostra si  confermano gli oggetti  più trendy della stagione: dai prodotti made in Italy a quelli più etnici, dagli argenti indiani alle pietre orientali, un’offerta espositiva che propone accessori moda originali e creativi, bigiotteria di tendenza, pietre dure, argenti da indosso.
Tra gli eventi, invece, una nuova edizione di Creazioni Moda Artigiana, l’importante  area realizzata con Eventi Doc di Myriam Vallegra - che dà spazio a moda ed accessori artigianali, ampliando il panorama dell’offerta espositiva proponendo un focus su innovazioni e nuovi trend nel campo dell’artigianato italiano e straniero.
Inoltre, sempre in collaborazione con Thedecoside – studio di consulenza di strategia marketing e comunicazione – tornano le suggestioni dedicate al visual merchandising. In questa edizione l’area #PackYourXmas proporrà idee e modi per confezionare e personalizzare i doni per il prossimo Natale, utilizzando materiali naturali ed ecosostenibili. Lo spazio sarà composto da sei isole natalizie, ognuna delle quali dedicata ad un diverso materiale, che presenteranno gioielli e accessori con packaging particolari, in un’ambientazione minimalista ed audace che sottolineerà l’importanza del pacchetto regalo che attira l’attenzione, crea emozione, rafforza e supporta l’immagine dell’oggetto e del suo brand. All’interno dell’area infine, saranno proposti originali alberi di Natale stampati su pannelli e particolarissimi calendari dell’avvento.
Naturalmente spazio anche ai momenti formativi con il format “Te lo dice Tuttepazzeperibijoux” che offre, sia agli operatori in visita che alle aziende espositrici, consulenza personalizzata in merito ai trends attuali, nuovi marchi, concorrenza, idee per il punto vendita. Gli incontri saranno tenuti da Maria Elena Capelli, cool hunter e autrice del blog Tuttepazzeperibijoux.
La manifestazione conferma infine la formula di successo del cash & carry, che permette agli operatori in visita poter scegliere e acquistare subito i prodotti selezionati, per  poter  rifornire in tempo reale  i propri negozi con le ultime novità della stagione. 
Chibimart – anche  grazie alla sua collocazione stagionale e alla sua funzione commerciale – è così diventato un appuntamento irrinunciabile di un mercato per sua natura incessantemente creativo.

Chibimart
Fieramilanocity

Dal 10 al 13 novembre 2017

martedì 7 novembre 2017

LEISURE_New opening per Angeletti Roma



La famosa e storica gioielleria Angeletti, fondata nel 1940, la cui precedente sede era in Via Condotti, da sempre simbolo di eleganza e raffinatezza, inaugura il suo nuovo scintillante showroom in Via Bocca di Leone, nel cuore della dolce vita Romana. Una progettazione esclusiva creata ad hoc per questo New Opening. L’elemento caratterizzante della boutique è il cerchio, al fine di creare uno spazio unico nel suo genere. Ricalcando la linea curva, infatti, il visitatore sarà accompagnato e avvolto nei vari ambienti da un’aurea magica, con il pavimento in travertino romano e marmo emperador, che ne disegna la circolarità; ad enfatizzare la verticalità, invece, ci pensa l’interessante successione di elementi bronzei e i pannelli di ebano che ospitano le vetrine.
Prestigio, classe ed eleganza mostrano al loro pubblico, in tutto il loro splendore i più bei brand italiani di gioielli come Chantecler, Pasquale Bruni, Crivelli, Marco Bicego e i più importanti brand internazionali di orologi di precisione e stile come Blancpain, Franck Muller , Baume & Mercier, e Longines. Completano l’esposizione le divertenti creazioni di Anna & Alex.
Ma Angeletti non è solo questo. Da anni, infatti, vanta una lunga tradizione la celebre collezione di gioielli “Angeletti”, curata nei minimi dettagli e realizzata ad hoc, con materiali di alta qualità, per soddisfare ogni tipo di clientela. Oggi le loro creazioni sono conosciute in tutto il mondo per il loro stile e la loro preziosità.
L’appuntamento, organizzato da Tiziana Rocca Production è fissato per mercoledì 8 novembre dalle ore 18.00 nell’accogliente salotto del nuovo showroom, alla presenza della famiglia Angeletti, dove Marcello Angeletti accoglierà il ricco ed esclusivo parterre di invitati per ammirare in anteprima una selezione di gioielli e orologi di marchi italiani ed internazionali e gustare un frizzante cocktail di benvenuto.

Tra gli ospiti che saranno presenti: Matilde Brandi, Loredana Cannata, Milena Miconi, Cosima Coppola, Alessia Fabiani, Michelle Carpente, Ilaria Spada, Roberta Lanfranchi, Chiara Tomaselli, Francesca De Martini, Danilo Brugia, Eliana Miglio, Daria Baykalova, Luca Avallone,  Andrea Pirri Ardizzone e tanti altri.

mercoledì 25 ottobre 2017

PEOPLE_Peter Lindbergh



Celebre per le sue memorabili immagini cinematografiche, Peter Lindbergh è riconosciuto come uno dei più influenti fotografi contemporanei. Nato a Lissa (Germania) nel 1944, ha trascorso l'infanzia a Duisburg (Renania Settentrionale-Vestfalia). Ha lavorato come vetrinista per un grande magazzino e si è iscritto all'Accademia di Belle Arti di Berlino all'inizio degli anni 60. Ricorda così quegli anni: "Preferivo seguire le orme di Van Gogh, il mio idolo, piuttosto che dipingere i classici ritratti e i paesaggi che ci insegnavano a scuola...". Ispirato dal lavoro del grande pittore olandese, si trasferisce ad Arles per circa un anno, per poi partire in autostop alla volta di Spagna e Nord Africa. Più tardi studia pittura libera alla Scuola d'Arte di Krefeld. Influenzato da Joseph Kosuth e dal Movimento Concettuale, ancora prima di diplomarsi viene invitato a esporre alla galleria avanguardista di Denise René e Hans Mayer nel 1969. Si trasferisce a Düsseldorf nel 1971, comincia a dedicarsi alla fotografia e lavora per due anni come assistente del fotografo tedesco Hans Lux, per poi aprire il suo studio nel 1973. Una volta raggiunta la fama in patria, entra a far parte della grande famiglia di collaboratori della rivista Stern, come altri fotografi leggendari tra cui Helmut Newton, Guy Bourdin e Hans Feurer e si trasferisce a Parigi nel 1978 per seguire nuovi percorsi di carriera. Ritenuto un pioniere della fotografia, introduce una forma di nuovo realismo che ridefinisce i canoni della bellezza, da lui immortalati in immagini senza tempo. L’approccio umanista e il concetto idealizzato di donna diventano caratteri distintivi del suo lavoro, con una particolare enfasi sull'anima e sulla personalità. La sua visione unica presenta i soggetti in uno stato di purezza, "in tutta onestà", lasciando da parte qualsiasi stereotipo a favore di volti quasi totalmente privi di trucco, spogliati in modo tale da esaltare l'autenticità e la bellezza naturale delle donne che fotografa. Offre una nuova interpretazione della donna post-anni 80 senza prestare particolare attenzione all'abbigliamento, convinto che "Solo dopo aver eliminato la moda e l'artificio, si riesce finalmente a vedere la persona". La giornalista britannica Suzy Menkes afferma che "il rifiuto di piegarsi alla perfezione della copertina patinata è il marchio di fabbrica di Peter Lindbergh, l'essenza di immagini che scrutano l'anima più vera del soggetto, che si tratti di un personaggio più o meno famigliare o famoso." Lindbergh è stato il primo fotografo a inserire la dimensione narrativa nelle serie fotografiche e questa forma di story-telling ha aperto le porte a una nuova concezione della fotografia d'arte e di moda. Nell'arco degli anni ha creato immagini che hanno segnato la storia della fotografia, caratterizzate da un approccio minimalista alla fotografia post-modernista. Nel 1988, quando ha ormai conquistato la fama in ambito internazionale, lancia una nuova generazione di modelle da lui scoperte di recente, che ritrae vestite soltanto di camicie bianche. L'anno successivo fotografa per la prima volta insieme Linda Evangelista, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Christy Turlington e Tatjana Patitz, all'epoca giovani modelle, per la leggendaria copertina di gennaio 1990 di Vogue UK. Il cantante pop George Michael, che ha lanciato il "movimento delle Supermodelle", seguito a ruota da Gianni Versace, si è ispirato proprio alle fotografie di Lindbergh apparse su Vogue per il leggendario video di "Freedom '90", che ha sancito l'inizio dell'era delle modelle-star e ha ridefinito l'immagine della donna moderna. Nel numero di maggio 2016 della prestigiosa rivista Art Forum, Lindbergh dichiara in un'intervista con la giornalista Isabel Flower: "Un fotografo di moda dovrebbe contribuire a definire l'immagine della donna e dell'uomo contemporaneo nella loro epoca, riflettendo una particolare realtà sociale e umana. Quanto è surreale invece l'attuale approccio commerciale che punta a ritoccare e cancellare qualsiasi traccia di vita ed esperienza, perfino la verità più intima del volto stesso?" Celebre per le sue serie fotografiche narrative, Lindbergh è conosciuto soprattutto per i ritratti essenziali e rivelatori, le nature morte, le forti influenze del cinema tedesco degli inizi e il contesto industriale della sua infanzia, la danza e il cabaret, ma anche per i paesaggi e lo spazio. A partire dalla fine degli anni 70 Lindbergh ha lavorato con le più famose case e riviste di moda, tra cui varie edizioni internazionali di Vogue, The New Yorker, Rolling Stone, Vanity Fair, Harper's Bazaar US, Wall Street Journal Magazine, Visionaire, Interview e W. Nel 2016 è stato scelto per la terza volta, un vero e proprio record, per realizzare l'edizione 2017 del Calendario Pirelli, dopo essere stato il primo a firmarne per ben due volte le immagini nei cinquant'anni di questo iconico calendario, di cui aveva in precedenza realizzato le edizioni 1996 e 2002. Le sue fotografie si trovano nelle collezioni permanenti di molti musei d'arte di tutto il mondo e sono state esposte in prestigiosi musei e gallerie. Oltre all'esposizione A Different Vision on Fashion Photography alla Kunsthal di Rotterdam e ora alla Reggia di Venaria, si ricordano le mostre al Victoria & Albert Museum (Londra), al Centre Pompidou (Parigi), nonché varie personali all'Hamburger Bahnhof (Berlino), al Bunkamura Museum of Art (Tokyo) e al Museo di Belle Arti Pushkin (Mosca). Lindbergh ha diretto numerosi film e documentari che hanno raccolto il successo della critica, tra cui: Models, The Film (1991), Inner Voices (1999) che ha vinto il premio come Migliore Documentario al Festival Internazionale del Film di Toronto (TIFF) in 2000, Pina Bausch, Der Fensterputzer (2001) e Everywhere at Once (2007), con la voce narrante di Jeanne Moreau, presentato al Festival di Cannes e al Tribeca Film Festival. Rappresentato dalla Gagosian Gallery e da 2b Management, vive attualmente tra Parigi, Arles e New York.

martedì 24 ottobre 2017

ART & CULTURE_I costumi della Scala in mostra



Arte, moda, teatro: diverse forme di espressione con cui parlare di cultura a tutto tondo, valorizzando un patrimonio di inestimabile valore, frutto di anni e anni di produzioni senza eguali che hanno caratterizzato le programmazioni del Teatro alla Scala di Milano.
Un’eredità che trova oggi valorizzazione con la mostra “Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi”: ventiquattro straordinari costumi esposti nelle sale degli Arazzi di Palazzo Reale, selezionati e restaurati tra i numerosi abiti di scena custoditi nei magazzini del Teatro alla Scala. L’esposizione e il restauro sono promossi dall’Associazione Amici della Scala che celebra i 40 anni di attività, proseguendo nell’impegno di valorizzazione del patrimonio storico scaligero.
I costumi esposti si devono alle firme più celebri nella storia del teatro. Caramba, mago della Scala negli anni di Toscanini; Franco Zeffirelli, uomo di spettacolo tout court; Anna Anni, attenta e poetica indagatrice delle epoche storiche; i premi Oscar Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino; Pier Luigi Pizzi, artefice di fasti barocchi; Gianni Versace, con le sue creazioni per Robert Wilson, sono solo alcuni dei nomi che in teatro hanno goduto della libertà di osare, sperimentando forme e materie nuove che solo la realtà immaginifica del palcoscenico rende possibili.
In quattro sezioni tematiche la mostra celebra la storia e l’identità del Teatro, dagli anni Trenta fino ai nostri giorni. Ogni costume rimanda alla creazione di storici spettacoli per la regia di Visconti, Strehler, Ronconi, Wilson, Carsen e molti altri. Ad indossarli, divi quali Callas, Tebaldi, Fracci, Nureyev.
L’esposizione a cura di Vittoria Crespi Morbio, storica della scenografia teatrale ed esperta dei rapporti tra arti figurative e teatro musicale, è una finestra sulla storia del costume che intende mostrare l’evoluzione del gusto e dello stile, tagli e tessuti attraverso la creatività dei più grandi costumisti e il lavoro delle maestranze scaligere.
Firmato da Anusc Castiglioni,  Luca Scarzella, Massimo Zanelli, l’allestimento evoca un palcoscenico di teatro che si estende per 4 sale, con la sfilata dei costumi illuminati come se abitassero la scena. Sullo sfondo le immagini dei grandi interpreti, in un gioco raffinato di proiezioni.
Il restauro e la valorizzazione di gran parte dei costumi esposti sono stati affidati all'“Atelier Brancato”.
Palazzo reale, Milano

Fino al 28 gennaio 2018 

lunedì 23 ottobre 2017

ART & CULTURE_Fendi Studios



FENDI da sempre è attenta alle commistioni tra la moda e le molteplici forme d’arte, ponendo al centro dell’attenzione una sensibilità per la bellezza autentica. Il cinema, in particolare, ha rappresentato per la Maison una disciplina con la si è confrontata diverse volte, dando vita a indimenticabili connubi, basti ricordare “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti con una raffinatissima Silvana Mangano. Per celebrare questo profondo e duraturo legame, FENDI organizza una mostra innovativa e sorprendente, intitolata FENDI STUDIOS, ospitata presso il Palazzo della Civiltà Italiana, sede della Maison romana dal 27 ottobre 2017 al 25 marzo 2018 (ingresso libero). Complici le tecnologie digitali e immersive, l’esposizione coinvolge il visitatore in un magico viaggio alla scoperta dell’universo del marchio e, soprattutto, del suo legame indissolubile con il cinema. Dislocata in diversi spazi, consente un’inedita esplorazione: in particolare, negli studios è possibile immergersi in alcuni set cinematografici interattivi tratti dai film per i quali FENDI ha realizzato abiti, accessori e capi in pelliccia, come, per esempio, Evita, Il diavolo veste Prada, Grand Budapest Hotel. A corollario, un calendario di proiezioni quotidiane di film selezionati appositamente dalla Maison.
FENDI STUDIOS rappresenta un invitto a scoprire, in chiave moderna e contemporanea, la passione di FENDI per il cinema e il legame che li lega. Una passione fatta di glamour e creatività, dedizione ed emozione.
I visitatori hanno la possibilità di vivere un’esperienza unica, interagendo con i film e reinventandoli, entrando nelle scene e diventandone protagonisti. Il tutto, condividendolo in tempo reale.

FENDI STUDIOS
Palazzo della Civiltà Italiana, Roma
Dal 27 ottobre 2017 al 25 marzo 2018

Ingresso libero

venerdì 20 ottobre 2017

LEISURE_Scatti di Cinema & Moda



Dal 26 ottobre al 5 novembre si svolgerà a Roma la dodicesima edizione del Festival del Cinema di Roma. Un appuntamento dall’ampio respiro, ricco di eventi, ospiti e proiezioni. Un fitto calendario, arricchito da interessanti iniziative collaterali, volte a evidenziare il ruolo del cinema quale collettore culturale nonché le sue molteplici commistioni con altre forme artistiche. Tra queste, imperdibile è la mostra “Scatti di Cinema & Moda”, allestita con i più sofisticati scatti fotografici a noti attori e attrici, realizzati e pubblicati dal magazine Luxury Files Magazine, punto di riferimento per la comunicazione del made in Italy e del savoir-faire italiano. Protagonisti, i volti inconfondibili di coloro che interpretano quotidianamente il cinema, associando a se stessi storie di bellezza e bravura e che per un giorno, sul set, hanno interpretato il connubio tra la settima arte e la moda attraverso suggestioni oniriche. Emozioni in cui è protagonista indiscussa la luce. Fra i protagonisti degli scatti in mostra: Carolina Crescentini, Giorgio Pasotti, Stefania Rocca, Miriam Leone, Rocio Munoz Morales, Giulia Bevilacqua, Fabio Troiano, Anna Foglietta, Elena Radonicich, Daniela Virgilio, Alessandro Roja, Tea Falco, Giorgio Marchesi, Giulio Berruti, Vincenzo Amato e Gianmarco Tognazzi.
La mostra, patrocinata dalla Festa del Cinema di Roma, sarà aperta al pubblico dal 26 ottobre al 5 novembre dalle 18.30 alle 21.00 nella splendida cornice dell’Hotel de Russie, da sempre location amata dalle celebrities di tutto il mondo.

Scatti di Cinema & Moda
Hotel de Russie, via del Babuino 9, Roma
Dal 26 ottobre al 5 novembre 2017
Ingresso libero